Un piccolo casinò a conduzione familiare di Las Vegas chiuderà definitivamente in autunno, dopo che i prezzi sempre più elevati nella città del peccato hanno causato un forte crollo del turismo.
Licenziamenti e data di chiusura ufficiale

Poker Palace, situato nel nord di Las Vegas lungo il Las Vegas Boulevard, ha informato i suoi 126 dipendenti il 29 luglio che i licenziamenti inizieranno il 30 settembre, con la chiusura definitiva fissata per il 1° ottobre, secondo una Worker Adjustment and Retraining Notification (WARN).
Le comunicazioni WARN sono obbligatorie per legge federale e devono informare i dipendenti almeno 60 giorni prima di chiusure o licenziamenti di massa. Il casinò è stato venduto, colpendo direttamente tutti i posti di lavoro, ma il futuro della struttura resta incerto.
Crollo del turismo a Las Vegas
Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale per la chiusura, ma i dati parlano chiaro: Las Vegas ha registrato un calo dell’11% nel numero di turisti a giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’aumento vertiginoso dei prezzi e le lamentele virali per presunte truffe hanno allontanato molti visitatori.
Anche i turisti canadesi, storicamente fondamentali per l’economia locale, stanno evitando Las Vegas e gli Stati Uniti dopo che il presidente Trump ha minacciato di trasformare il Canada nel 51° stato.
Sebbene Poker Palace non sia situato in una zona turistica di punta, la crisi del turismo sta colpendo duramente i residenti: molti hanno perso il lavoro e sono in ritardo con i pagamenti dei mutui, avendo meno disponibilità economica da spendere nei locali più nascosti della città.
La storia di Poker Palace
Fondato nel 1974, Poker Palace ha iniziato come una piccola sala con un solo tavolo da blackjack, otto slot machine e due tavoli da biliardo. Negli anni è cresciuto fino a diventare un casinò da 25.000 piedi quadrati, con oltre 250 slot machine, sette giochi da tavolo, otto tavoli da poker e una sala bingo.
Il Poker Palace si è sempre definito il “Locals’ Casino“, pubblicizzandosi come un posto dove i residenti potevano rilassarsi e vivere un’esperienza di ospitalità familiare. All’interno del complesso si trova anche il Maddy’s Café, considerato uno dei ristoranti più amati del nord di Las Vegas.
La chiusura di Poker Palace segna un ulteriore colpo per l’industria del turismo di Las Vegas, che negli ultimi anni sta vivendo un calo drastico. Secondo la Las Vegas Convention and Visitors Authority, il turismo è sceso dell’11,3% a giugno, le prenotazioni alberghiere hanno registrato un -7,3% e anche la spesa dei consumatori è in calo.
Costi elevati e cambiamento di mentalità
Secondo gli esperti, l’aumento dei prezzi, l’inflazione e i dazi doganali stanno scoraggiando i visitatori. Las Vegas sta passando da paradiso del gioco a destinazione di lusso, con costi sempre più alti per resort e attrazioni. Il professore di gestione dell’ospitalità Michael Schoenberger ha spiegato che i viaggiatori iniziano a chiedersi:
“Posso andare a Las Vegas, ma sarà complicato e costoso, oppure posso scegliere Cancún?”
Il direttore del Center for Business and Economic Research dell’Università di Las Vegas, Andrew Woods, ha avvertito che la città è particolarmente vulnerabile alle flessioni economiche perché si basa molto sulla spesa discrezionale dei visitatori. Se l’economia americana rallenta, Las Vegas è tra le prime a soffrire e tra le ultime a riprendersi.