[SCANDALO CHIPS CONTRAFFATTE] Domande e consigli di alcuni giocatori Italiani

Pubblicato da: Luca M.- il: 01-10-2014 13:00

Milano (PLAYERS TPNEWS.IT) – Nella news pubblicata ieri, molto commentata ed anche condivisa nei socials, abbiamo raccontato, attraverso una rassegna stampa dei maggiori portali di settore, i recenti accadimenti avvenuti al Casino Campione. Oggi, come già anticipato, pubblichiamo in questo articolo i commenti socials di chi, tra i giocatori di Poker italiani noti al pubblico, ha sollevato interrogativi apprezzabili, soprattutto nei toni e nel contenuto, e di chi ha invece suggerito soluzioni. Buona lettura.

MICHELE LIMONGI

limongi“Queste chips contraffatte io vorrei tanto vederle…..Non parlo da profano se dico che falsificare chips da casino’ e’ un’impresa quasi impossibile da realizzare e ci vuole un’attrezzatura molto costosa e tecnici specializzati…quindi concludo dicendo che bisogna risalire alla fonte…CHI LE HA FATTE QUELLE CHIPS? se la riproduzione delle stesse era,non dica buona,ma almeno accettabile significa che ci può’ stare lo zampino di un fabbricante di chips e questo sarebbe molto grave…dovrebbero almeno far vedere una foto che faccia vedere una chip buona ed una contraffatta per avere un’idea di quello che è’ successo”

 

MARIO SFAMENI

sfameni“In questi giorni mi alzo storto ed il mio medico mi ha detto che devo non tenermi le cose dentro.
Mi faccio una domanda e gradirei da qualcuno la risposta
Posso gestire una roulette a Sanremo, lo chemin de fer a Venezia, la sala slot a Saint Vincent e un tavolo da Punto Banco a Campione ?
Nel caso la Vostra risposta fosse no, mi chiedo come fa una cooperativa a Campione d’Italia a gestire il Poker sia versione torneo che cash game? Come fa ad occupare posti che dovrebbero essere occupati solo da dipendenti statali ? Come fa a lavorare in un Casinò visto che si entra solo per concorso ?
Mi sento strano in questi giorni …… c’è chi si prende i meriti per il lavoro di altri, c’è chi lavora in posti statali senza esserlo , ma se lo fanno … probabilmente funziona così …..Ah , vero … siamo in ITALIA !!! Comunque attendo qualcuno che mi illumini. Una soluzione: basterebbe produrre dei set in ceramica personalizzati per evento, del resto i casinò possono permetterseli”

GIORGIO SILVESTRIN

Silvestrin“Domanda che sorge spontanea sul “giallo del torneo di Campione” a cui mi piacerebbe avere risposte serie
I FATTI : CAMPIONE D’ITALIA – Durante il Main Event del DeepStackPro di GiocoPiù, sembra che un giocatore abbia introdotto delle chip false. Il torneo è stato bloccato, ma il sospettato si è difeso affermando la sua completa innocenza
LA SOLUZIONE : Il torneo è stato fermato alla pausa cena e il montepremi spartito tra i 21 giocatori rimasti in base allo stack. A premio dovevano andare in 18 ma alla fine, grazie ad un accordo tra i players – riportano i blogger di PokerItaliaweb presenti all’evento – si è deciso di chiudere in questo modo il torneo.
Il casinò ha rimborsato il buy-in ai players che si erano scontrati al tavolo con il player
Non entro nel merito di chi in così poco tempo ha dovuto prendere una decisione a cui va tutta la mia comprensione ma non credete che la soluzione più logica fosse invalidare il torneo per gravi irregolarità e restituire i buy-in ai players??????????? Tutto questo mi viene suggerito dal pensiero che comunque il risultato del torneo sia “falsato” dal momento che TUTTI giocano anche in base alle chips degli avversari (da qui l’importanza del cosidetto AVG). Naturalmente l’organizzazione ne avrebbe ricevuto un grave danno economico e di immagine, danno da portare in rivalsa sul presunto colpevole una volta appurato.”

MAURIZIO MUSSO

musso“L’unica soluzione x tutelare al massimo i giocatori e’ quella che i casino utilizzino chips diverse x ogni torneo e assolutamente diverse da quelle dei tornei settimanali interni che sono ancora più difficili da controllare!!
Certo, ciò comporta un investimento maggiore da parte dell’organizzazione per l’acquisto di tanti set di chips ma è fondamentale x garantire una trasparenza che adesso non c’è in nessun casino italiano che usi le stesse chips x tutti i tornei

 

 

LUCA MOSCHITTA

moschitta“”Individuato oggi ad un torneo al casinò di Campione un giocatore che si è portato da casa un significativo importo di chips falsificate: 100k distribuiti in chips da 1k, 5k e 10k.”
A quando una blacklist che valga in tutti i casinò terrestri e le poker room online?

 

 

 

 

 

 

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