Il poker all’Italiana: 5 carte per iniziare

Pubblicato da: staff- il: 24-03-2008 15:50 Aggiornato il: 28-07-2018 11:40

Il poker all’italiana è una variante nata dal classico 5 Cards Draw e giocata soprattutto in Italia. La variante è giocata con un mazzo ridotto rispetto alle normali 52 carte del poker americano.

Composizione del Mazzo
Il poker all’italiana si gioca con un mazzo di carte francesi di dimensioni variabili a seconda del numero di giocatori che prenderà parte alla partita. I giocatori ammessi variano da 4 a 6 e il numero di carte cambia in proporzione da 32 a 40.

Per 4 giocatori: 32 carte, dal 7 all’asso
Per 5 giocatori: 36 carte, dal 6 all’asso
Per 6 giocatori: 40 carte, dal 5 all’asso

Regole Generali
Una volta assegnati i posti, deve essere versato da ogni giocatore un ammontare minimo detto “ante” al fine di creare un piatto per cui giocare. E’ buona norma che il mazziere investa una cifra superiore a quella degli altri giocatori. Si procede quindi con la distribuzione delle carte che deve avvenire in senso orario a partire dal posto alla immediata sinistra del mazziere. Si da quindi il via alla mano con l’apertura e gli eventuali rilanci. A questi seguirà il cambio delle carte (draw). Al cambio delle carte si procede come per la distribuzione in senso orario a partire dal giocatore alla sinistra del mazziere. Le carte scartate devono restare visibili davanti al giocatore che le ha cambiate. E’ possibile cambiare sino a 4 carte ma in questo caso 3 verranno sostituite immediatamente e la quarta solo una volta conclusi i cambi degli altri giocatori. Una volta compiuti i cambi ed un eventuale giro di scommesse e rilanci si conclude la mano con l’esibizione delle proprie carte (showdown). Vince naturalmente chi sarà riuscito a formare il punto migliore.

Le Aperture
Una mano può iniziare solo se almeno un giocatore dispone di quella che si definisce una coppia vestita ovvero formata da due figure (da due Jack in su). E’, in alternativa, possibile aprire una mano anche con 4/5 di scala reale.
E’ infine ammessa la cosiddetta apertura al buio: questa prevede l’apertura da parte di un giocatore che non abbia ancora visto le proprie carte e che sia disposto a puntare una cifra pari al doppio del valore del piatto. Nell’eventualità che tutti i giocatori facciano “parola”, ovvero non abbiano la possibilità di aprire si verifica il “piatto di parola”, la mano si considera non giocata, ogni giocatore riprende le proprie puntate e si da il via ad una nuova mano. Questa potrà pero’ essere aperta solo con una coppia di Re o di Assi.
Queste regole sono suscettibili a diverse variazioni in base alla regione o luogo in cui si gioca. In molte regioni d’Italia, ad esempio, se viene giocato un “piatto di parola” si lascia l’ammontare del piatto in gioco per la successiva mano che sarà aperta da una coppia di donne o superiore e così via fino all’apertura massima con una doppia coppia. Per queste ragioni è bene sempre specificare prima dell’inizio del gioco le varie eventualità e come proseguire, tutto ciò teso ad evitare possibili contrasti al tavolo durante lo svolgimento delle mani.

Valore delle mani
A differenza della maggior parte delle varianti del poker, in quello all’italiana il colore ha un valore superiore a quello del full. Le mani, in ordine decrescente di valore, sono pertanto:

  • Scala reale (massima)
  • Scala reale (media)
  • Scala reale (minima)
  • Poker
  • Colore
  • Full
  • Scala
  • Tris
  • Doppia coppia (in caso di uguaglianza si guarda la quinta carta o il seme migliore della coppia piu alta)
  • Coppia (in caso di uguaglianza si guarda la carta più alta delle rimanenti o il seme migliore della coppia)
  • Carta più alta

NB: – La scala reale massima (scala reale che termina con l’asso) è il punto più forte nel poker ma non garantisce la certezza assoluta della vittoria. Infatti, nel caso rarissimo ma non impossibile di due o più scale reali, la scala minima è superiore alla massima, la media è superiore alla minima e la massima è superiore alla media. Tuttavia, in alcuni tavoli, i fortunati giocatori che nella stessa mano avessero realizzato scala reale usano dividersi il piatto. Si tratta di una convenzione non universalmente accettata, derogatoria rispetto alla regola ufficiale e generalmente ritenuta contraria allo spirito del gioco all’europea, che prevede che possa esservi un solo vincitore per ogni mano. E’ bene quindi accordarsi prima di iniziare il gioco su come proseguire nel remoto caso di scontro tra due o più possibili scale a colore.

La mano perfetta esiste
In teoria il poker all’Italiana è strutturato in modo tale che il giocatore non possa mai essere sicuro di avere in mano il punto più alto tra i partecipanti alla mano in gioco; questo perché, come detto precedentemente riguardo le scale reali, la massima batte la media, la media batte la minima e la minima batte la massima e a parità di combinazione vi è sempre la possibilità di determinare quella di valore superiore. Esiste però una combinazione che assicura al giocatore che ne è in possesso una relativa certezza di essere vincitore del piatto. Ciò può avvenire se il giocatore chiude la mano con un poker di dieci avendo scartato o visto almeno una carta per ogni valore superiore (J, Q, K, A). Tuttavia, la certezza può venir meno nel caso in cui le carte fossero rimescolate durante il cambio delle carte (draw).
La relativa certezza della vittoria deriva quindi da due motivi:

  1. i J, Q, K ed Asso scartati o comunque visti, purché non ricevuti da altro giocatore in fase di cambio delle carte, impediscono qualsiasi poker superiore a quello posseduto (poker di dieci);
  2. i quattro dieci del giocatore bloccano qualsiasi possibilità di scala reale da parte degli altri concorrenti. Giocando con mazzi comprendenti carte di valore inferiore al sette (tavoli composti da più di quattro giocatori), tuttavia, questa regola cessa di essere valida, essendo possibile chiudere scale prive del dieci.


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