>Studiare per vincere

Pubblicato da: staff- il: 31-07-2009 13:01

>Ogni volta che sono ad un tavolo, sia esso online che live, mi incontro con decine di persone che mi chiedono come migliorare il proprio gioco o come devono fare per vincere un determinato torneo. Ed ogni volta la mia risposta è sempre la stessa: studiare, studiare, studiare!
Potrebbe, ad alcuni, sembrare una perdita di tempo invece è una delle chiavi di volta di un poker vincente.
In molti preferiscono avvicinarsi al poker semplicemente giocandolo ovvero credono che lo stare al tavolo sia il modo migliore per approcciarsi al gioco e farlo divenire redditizio. Non c’è niente di più sbagliato poichè senza la teoria la pratica richiederebbe tempi enormi per portarci ad un livello di gioco tale da poterci confrontare apertamente con chi gioca meglio di noi.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio di cosa stiamo parlando: poniamo ad esempio che un totale novizio del texas hold’em voglia avvicinarsi a questo gioco dopo aver giocato per anni solo la variante italiana a 32 carte. Bene, per poter divenire un discreto giocatore di hold’em servirebbero, come minimo, 10.000 mani giocate in modo tale che possa entrare nei sofisticati meccanismi del gioco. Ma 10.000 mani giocate hanno sicuramente un costo elevatissimo poichè, sebbene il giocatore in questione non è certo digiuno di informazioni pokeristiche, le differenze tra le due varianti sono notevolissime.
Studiando a priori la teoria del gioco riduciamo quel numero di un bel pò (circa 7.000-8.000 mani in meno da giocare) dato che tantissime situazioni che potrebbero capitarci al tavolo da gioco le abbiamo apprese leggendo un qualche libro, articolo, seguendo video o altro ancora. Insomma, le restanti mani da giocare direttamente al tavolo vengono di sicuro a costarci meno ed il nostro investimento, sia in termini di soldi che di tempo, ne guadagna enormemente.

Ma da dove si può cominciare per apprendere solide basi di gioco? Sicuramente i libri sono un ottimo punto di partenza ma il web, oggi come oggi, è il posto migliore per ricercare informazioni in modo completamente gratuito. Ovunque si possono trovare siti che trattano l’argomento con articoli, blog, forum, video ed altro ancora, e sicuramente IntelliPoker è la prima realtà internazionale in questo campo. Il web è stracolmo di informazioni di tutti i tipi e generi riguardo al nostro amato gioco e ci viene in aiuto con strumenti che un tempo, campioni come Doyle Brunson, non potevano neanche immaginare. Software di analisi delle mani giocate, simulatori di gioco e tanto altro ancora sono i componenti ideali oggigiorno per sviluppare al meglio le nostre potenzialità come giocatori.Il poker è divenuto ormai un movimento di massa in continua crescita e attira in ogni momento sempre più persone poichè è ben evidente che con impegno e determinazione si può giungere veramente lontano a differenza di tanti altri gioco dove a comandare è solo la fortuna. In tantissimi si sono accorti che è un mercato in fortissima crescita e quindi gli investimenti nel settore non hanno mai fine. Ne è un esempio, solo l’ultimo in ordine di tempo, l’entrata in campo di aziende leader nel campo dei videogame come la Electronic Arts (quella di FIFA, the Sims, Need for Speed e altri ancora per intenderci) che hanno iniziato a sviluppare giochi per l’apprendimento del nostro amato poker.

La EA ha deciso di dare una mano ai meno esperti lanciando sul mercato Poker For Dummies per pc, sfruttando il già affermato marchio dei manuali “for Dummies”. Questo gioco spiega in maniera semplice le regole delle tre varianti più famose del poker (Texas Hold’em, Omaha e 7 Card Stud) ed aiuta a capire come meglio gestire le situazioni più spinose che si possono incontrare al tavolo verde.
Ma questo è solo uno dei tanti strumenti a disposizione. Personalmente io ho imparato molto di più analizzando le giocate dei vari campioni visti in serie come “Poker After Dark”, “High Stakes Poker” o tornei come i vari EPT, WPT e le World Series che non utilizzando determinati software. Mi sono letto tonnellate di scritti di ogni tipo sull’argomento e ne ho tratto le mie conclusioni. Insomma ho dedicato gran parte del mio tempo allo studio del gioco e non al gioco stesso riuscendo nel tempo a migliorare con costanza il mio approccio al tavolo.

In poche parole il tutto si riduce a: studiare non è mai tempo perso ma tempo investito per far diventare remunerativa quella che è la mia e la vostra passione!

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