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In rete e live si trovano diversi tornei ormai, tanto che c’è davvero l’imbarazzo della scelta su dove e come giocare. Di tornei, in formule diverse tra loro, il campo è pieno ed allora come dovremmo fare a selezionare quelli dove abbiamo più chance di giungere a premio?
La prima cosa da fare sarebbe ovviamente analizzare il nostro gioco, vedere per quali formule siamo più portati (freezeout, shoot out, heads up, multi table, e chi ne più ha più ne metta) e con quale bankroll affrontare tutto ciò.
Dopo aver finalmente selezionato un range più o meno grande di tornei fattibili per il nostro know how e le nostre tasche dovremmo iniziare a pianificare il gioco da applicare all’intero torneo. Come al solito ciò che ci serve sono una marea di informazioni sui giocatori presenti, sull’aggressività e azione del tavolo dove stiamo giocando, etcetc. E queste informazioni ci serviranno per meglio fronteggiare gli avversari che si pareranno davanti per impedire a noi di giungere a premio. E allora nasce spontaneo riscoprire l’acqua calda, ovvero ritornare indietro nel tempo e abbandonare i sofisticatismi di gioco per concentrarci lì dove sono accumulate parecchie chips da conquistare in quelli che sono i primi livelli di gioco.
Ovviamente dovremo concentrare tutte le nostre forze nel capire quali giocatori sono alla nostra portata di attacco, chi sia bluffabile o meno, chi riesce a foldare un buon punto piuttosto a chi lo difenderebbe estenuamente anche se dovesse costargli l’intero stack. Lasciamo da parte tells e strategia di gioco avanzate, tutto ciò dovremo usarlo molto più avanti nel gioco, quando ormai tanti pazzi saranno out e la qualità del gioco da affrontare sarà sicuramente più elevata. Quindi tanta pazienza a priori.
Di sicuro il nostro gioco varierà in rapporto al torneo giocato: non sognamoci neppure di affrontare un torneo come il “sunday million” di PokerStars alla stessa stregua di quando giochiamo un multi-table S&G. Teniamo sempre a mente gli obiettivi del nostro gioco che in soldoni dovrebbero essere sempre rapportati a questi due:
1. giungere in the money
2. quando ho raggiunto il punto 1 allora posso tentare di vincere il torneo.
Ecco quindi che il nostro gioco dovrà di sicuro cambiare marcia, sfruttando sempre le debolezze degli avversari per cercare di accumulare chips che ci renderanno sempre più facile il lavoro che ci stiamo apprestando a fare.
Nei primi livelli di gioco sarà necessario quindi entrare in gioco con mani realmente solide per tentare di prenderci l’intero stack degli sprovveduti di turno che amano inseguire progetti o difendere le loro coppie con la tenacia di un kamikaze. E’ superfluo dire che andare “All In” con una coppia in mano si tradurrebbe in un autentico suicidio, meglio attendere al varco e forzare quando il nostro punto lo merita realmente. Alternare il gioco solido con qualche mano crazy potrebbe rivelarsi veramente produttivo in termini di stack e continuerà a nascondere il nostro stesso gioco agli occhi degli avversari, che di sicuro ci stanno studiando come noi facciamo con loro.
I livelli intermedi sono di sicuro quelli più difficili da affrontare poichè i bui sono ben alti e ogni mano giocata potrebbe danneggiare oltremodo e seriamente il nostro stack. Meglio concentrare la nostra attenzione su quei giocatori che hanno grossi stack piuttosto che rivolgere l’attenzione ai pesci piccoli, che una volta entrati in gioco saranno auto commessi al piatto e potrebbero rivelarsi ossi veramente duri da mandar giù. Frequentemente incontrerete quelli che ormai short cercheranno un rapido double-up ai danni del primo malcapitato. Meglio rivolgere la nostra attenzione altrove, di sicuro la nostra vita sarà di gran lunga più facile.
I livelli finali saranno invece quelli da analizzare nuovamente con tantissima attenzione; capire quando gli avversari tentano uno steal dei bui è di importanza rilevante. Le trappole saranno continue, tese sempre a intrappolare l’avversario per l’intero stack. Le premium hands saranno difese ad oltranza preflop e raramente dovremmo giungere allo showdown. L’aggressività in questi livelli è una componente primaria ma teniamo sempre a mente che le trappole sono dietro l’angolo e forse stanno aspettando proprio noi.










