Tokwiro Ent. rilascia un comunicato stampa sulle indagini dello scandalo UltimateBet

CheatingLa Tokwiro Enterprises, proprietaria delle piattaforme di Absolute e UltimateBet, ha emesso un sintetico comunicato lo scorso venerdì che fa seguito a quello della Kahnawake Gaming Commission sulle indagini svolte che avevano individuato scorrettezze nel servizio di gioco offerto per un lungo periodo.

Nel comunciato la Tokwiro ha reso note le prove che confermano lo scandalo legato al fenomeno del cheating (imbroglio) occorsi, per un lungo periodo, sui propri siti. Scorrettezze che includono l'illecito accesso alla visualizzazione delle carte coperte degli avversari.
Stando a quanto riportato un account indipendente e distinto, da quelli coinvolti nelle partite al tavolo, era in grado di visualizzare tutte le carte coperte dei giocatori ed è stato usato per implementare uno schema di gioco illegale adottato almeno da inizio 2005.

Secondo il recente comunicato, 19 account ed 88 screen names sono stati coinvolti nelle azioni illegali di cheating sulla piattaforma di gioco. L'azienda non ha reso pubblici i nomi di coloro che si celano dietro questi account limitandosi a rivelare il nome con il quale si presentavano sul sito. Le prove di cui dispone la Tokwiro si basano, oltre che sull'analisi delle mani che indicano comportamenti illegali, anche su dati legati ad indirizzi IP, apparecchi esterni impiegati, cronologie delle transazioni e delle riscossioni e nomi associati agli account coinvolti. Tutti i dati e le informazioni rilevate dalle indagini della Tokwiro sono state immediatamente trasmesse alla Kahawake Gaming Commission per il prosieguo della loro commissione d'inchiesta.

Paul Leggett, Direttore Amministrativo della Tokwiro, afferma: "Il nostro team gestionale è indignato dal fatto che gli episodi di cheating siano occorsi sul nostro sito a causa di un software illegale introdotto nei server di UltimateBet prima che subentrassimo al precedente proprietario. La Tokwiro si è aggressivamente impegnata in una causa legale contro i precedenti gestori e contro gli autori dei misfatti al fine di proteggere i nostri giocatori ed il nostro business. Siate certi che forniremo maggiori informazioni alla comunità dei giocatori di poker ed a tutti gli interessati appena avremo fatto valere i nostri diritti e quelli dei giocatori stessi."

Continua così Leggett: "Per quanto riguarda le restituzioni per i soggetti colpiti, continuiamo la nostra analisi al fine di determinare gli importi della restituzione. Nelle prossime settimane saremo impegnati con un altro ciclo di rimborsi e nel contempo ringraziamo la comunità dei giocatori per il prezioso contributo che ha dato a questa indagine e assicuro che noi continueremo ad indagare su ogni segnalazione di presunti abusi sui nostri siti".

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